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🏛 Previdenza ENPAM Previdenza ENPAM · Vol. 8
Indennità di maternità: per i liberi professionisti
Cinque mesi indennizzati con un minimo garantito anche a reddito zero — e senza obbligo di fermarsi davvero.
1L'indennità vale l'80% di 5/12 del reddito professionale imponibile ENPAM, con un minimo garantito di 6.045,10 € e un massimo di 30.225,50 €.
2A differenza del lavoro dipendente, l'indennità spetta a prescindere dall'effettiva astensione dall'attività.
3Il termine è perentorio: domanda dalla 26ª settimana compiuta e non oltre 180 giorni dal parto. Oltre quel termine il diritto si perde.
Schema riassuntivo — il periodo indennizzato
26ª settimana
si può già presentare la domanda
2 mesi prima del parto
inizia il periodo indennizzato
Parto
da qui: 180 giorni, termine perentorio per la domanda
3 mesi dopo (+3 se reddito basso)
fine del periodo indennizzato
Indennità = 80% di 5/12 del reddito professionale dichiarato l'anno prima della nascita, mai sotto il minimo garantito, anche se quell'anno il reddito era zero.
cosa fare · cosa non fare
Cosa fare
  • Segna il termine dei 180 giorni dal parto: è perentorio. La domanda si può però già presentare dalla 26ª settimana compiuta.
  • Verifica il reddito complessivo del secondo anno precedente: sotto 9.485,41 € il periodo indennizzato passa da cinque a otto mesi.
  • Presenta domanda per il bando neonatalità: nel 2026 fino a 10.000 € per famiglia se entrambi i genitori sono iscritti.
  • Se sei in regime forfettario, valuta di barrare la casella di esenzione dalla ritenuta d'acconto del 20%.
Cosa non fare
  • Non dichiarare l'indennità di maternità nel Modello D: è esclusa dalla base imponibile della Quota B.
  • Non pensare che il padre medico abbia un congedo di paternità autonomo: spetta solo in casi specifici.
  • Non confondere la tutela della specializzanda: durante la borsa la copertura è INPS Gestione Separata.
  • Non fidarti degli importi su portali generalisti: l'unica fonte sono le tabelle ENPAM dell'anno in corso.
Chi ne ha diritto e come si calcola
Chi ne ha diritto

Hanno diritto all'indennità tutte le professioniste iscritte all'Ordine purché non siano tutelate da altre gestioni. La posizione della specializzanda è particolare: durante il corso la borsa è coperta dalla Gestione Separata INPS, e la tutela ENPAM interviene solo per i periodi non coperti dalla borsa. Per le convenzionate con il SSN i compensi non confluiscono in Quota B. Il contributo di maternità che finanzia il sistema è dovuto da tutti gli iscritti, uomini compresi.

Il contributo di maternità lo versano anche gli uomini: finanzia una tutela collettiva, non un beneficio personale.
Come si calcola l'importo

L'indennità corrisponde all'80% di 5/12 del reddito professionale imponibile ENPAM dichiarato ai fini fiscali l'anno prima della nascita. Sul risultato operano due limiti: un minimo garantito di 6.045,10 € e un massimo di 30.225,50 €. Il minimo spetta anche a reddito zero. È inoltre prevista una prestazione aggiuntiva di 1.205,76 € per chi resta sotto una soglia di reddito.

Minimo garantito 6.045,10 €: la tutela esiste anche per chi nell'anno di riferimento non ha prodotto reddito professionale.
Il periodo, e il caso in cui si allunga

Il periodo standard copre i due mesi precedenti il parto e i tre mesi successivi. Se il reddito complessivo del secondo anno precedente è inferiore a 9.485,41 €, il periodo sale a otto mesi, verificato d'ufficio dall'Ente. La differenza più netta rispetto al lavoro dipendente: per le libere professioniste l'indennità è pagata a prescindere dall'effettiva astensione dall'attività. Non c'è nulla da dimostrare.

Nessun obbligo di astensione effettiva: l'indennità spetta anche se continui a lavorare. È la differenza strutturale col lavoro dipendente.
Domanda, sussidi e trattamento fiscale

La domanda si presenta a partire dalla 26ª settimana compiuta e non oltre 180 giorni dal parto: termine perentorio. Per il 2026 l'Ente ha attivato un bando neonatalità: 2.000 € su Quota A e 3.000 € aggiuntivi per chi versa Quota B, cumulabili fino a 10.000 € per famiglia. L'indennità è tassata come reddito autonomo con ritenuta del 20%, ma non va dichiarata nel Modello D. MedWorks verifica i requisiti e presenta le domande nei termini. Fatti seguire nella pratica.

Tassata IRPEF, ma esclusa dal Modello D: l'indennità non fa base contributiva per la Quota B.
Contenuto informativo, non consulenza previdenziale o fiscale. Importi, soglie di reddito e scadenze dei bandi ENPAM sono rideterminati ogni anno e soggetti all'approvazione dei ministeri vigilanti: verifica i valori vigenti sul sito dell'Ente prima di presentare domanda. Aggiornato a luglio 2026.