- Verifica che la polizza includa la clausola claims made conforme alla Legge Gelli, con almeno 10 anni di retroattività.
- Dichiara analiticamente alla compagnia se sei specializzando o corsista CFSMG e quali attività extra svolgi (sostituzioni, guardie).
- Leggi con la massima attenzione la sezione "Esclusioni": è l'elenco esatto di ciò per cui la compagnia non pagherà.
- Valuta il rapporto massimale/franchigia, non solo il premio: un premio basso con franchigia alta sposta il rischio su di te.
- Non scegliere solo in base al premio più basso: nasconde quasi sempre franchigia molto alta o esclusioni pesanti.
- Non sottovalutare i sottolimiti e le esclusioni: un massimale teorico alto può avere tetti ridotti per specifici danni.
- Non dimenticare di aggiornare la polizza al cambio di attività: senza dichiarazione del nuovo rischio la compagnia può rifiutare l'indennizzo.
- Non confondere il massimale per sinistro con quello aggregato annuo: più sinistri nell'anno possono esaurire il tetto complessivo.
La sottoscrizione di una polizza di Responsabilità Civile Professionale è un atto fondamentale per l'avvio della carriera medica. Il primo passo è capire cosa si sta assicurando davvero: l'intero spettro delle attività (ambulatorio, continuità assistenziale, sostituzioni, attività privata) deve essere esplicitamente menzionato. Tre concetti ne regolano l'equilibrio economico: il massimale (oltre il quale la differenza resta a carico del patrimonio personale del medico), la franchigia (lo scoperto che il medico paga di tasca propria per ogni sinistro, fissa o in percentuale) e il premio (il corrispettivo annuo: senza pagamento la copertura decade).
Le polizze RC medica operano quasi sempre in regime claims made (a richiesta fatta): si è coperti se la richiesta di risarcimento giunge mentre la polizza è attiva, il che rende cruciali retroattività e ultrattività. Ai sensi della Legge 24/2017 (Gelli-Bianco) le polizze sanitarie devono rispettare requisiti minimi di legge, tra cui una retroattività minima di 10 anni e la garanzia di ultrattività (postuma) in caso di cessazione definitiva dell'attività o pensionamento.
I medici in formazione vivono una condizione di rischio peculiare, spesso una doppia attività: quella istituzionale formativa e quella libero-professionale sussidiaria consentita dalle deroghe. Durante il percorso in ospedale o nelle reti formative lo specializzando è parzialmente inserito nelle coperture della struttura; ma le strutture pubbliche coprono la responsabilità civile dell'ente e mantengono il diritto di rivalsa verso il medico in caso di colpa grave. Serve quindi una polizza personale che copra la colpa grave e, se si usa la deroga per sostituzioni o guardia medica, che includa esplicitamente la libera professione esterna.
Il corsista di Medicina Generale opera in una zona di confine tra i tirocini pratici guidati (sotto tutor) e l'attività autonoma di sostituzione breve o continuità assistenziale svolta con Partita IVA. Per il tirocinio istituzionale possono valere le tutele-quadro regionali; ma per tutte le attività esterne in convenzione il corsista opera in totale autonomia decisionale ed è l'unico responsabile civile e penale del proprio operato. La polizza deve quindi coprire specificamente la Medicina Generale e la Continuità Assistenziale come libero professionista titolare, senza franchigie insostenibili.
La differenza tra coperto e scoperto è spesso una singola voce nella sezione Esclusioni o un sottolimite scritto in piccolo. MedWorks affianca il medico nella lettura delle CGA, nel dimensionamento di massimale e franchigia e nella scelta della polizza RC Professionale più adatta al proprio profilo di rischio. Prima di firmare o rinnovare — falla verificare. Scopri la tutela assicurativa MedWorks.