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🏛 Previdenza ENPAM Previdenza ENPAM · Vol. 2
Calcolo della Quota A: fasce d'età e importi
Un contributo fisso che cambia solo con l'età — e che moltiplica per sette dal primo scatto all'ultimo.
1La Quota A non dipende da quanto guadagni: è un contributo fisso dovuto da tutti gli iscritti all'Albo, determinato dalla fascia d'età.
2Gli importi 2026 vanno da 152,37 € per gli studenti a 2.049,83 € annui dai 40 anni in su, con scatti al compimento dei 30, 35 e 40 anni.
3A tutti si aggiunge il contributo di maternità, adozione e aborto, pari a 84,26 € l'anno, dovuto da uomini e donne indistintamente.
Schema riassuntivo — importi Quota A, anno 2026
152,37 €
studenti
304,73 €
fino a 30 anni
591,47 €
30-35 anni
1.109,92 €
35-40 anni
2.049,83 €
40 anni → pensione
+ 84,26 € contributo maternità (dovuto da tutti)
L'unica variabile è l'età anagrafica: al compimento dei 30, dei 35 e dei 40 anni l'importo scatta automaticamente, senza che tu debba comunicare nulla.
cosa fare · cosa non fare
Cosa fare
  • Metti a bilancio lo scatto di fascia con un anno di anticipo: il passaggio dai 35 ai 40 anni quasi raddoppia il contributo.
  • Attiva la domiciliazione bancaria SDD entro il 31 marzo se vuoi rateizzare: 4 o 8 rate senza interessi.
  • Scarica l'avviso PagoPA dall'area riservata: è pagabile in banca, alle poste, dai tabaccai e tramite App IO.
  • Deduci integralmente quanto versato: Quota A e contributo di maternità abbattono il reddito complessivo.
Cosa non fare
  • Non pensare che la Quota A si sospenda senza redditi professionali: è dovuta per il solo fatto di essere iscritto all'Albo.
  • Non fidarti degli importi trovati su siti generalisti: circolano tabelle con cifre di annualità precedenti.
  • Non attivare la domiciliazione dopo il 31 marzo aspettandoti di rateizzare nell'anno: decorre dall'anno successivo.
  • Non lasciare scoperta la posizione: oltre a sanzioni, una posizione debitoria blocca le prestazioni dell'Ente.
Fasce, pagamento e recupero fiscale
Cos'è la Quota A e perché è dovuta comunque

La Quota A è il contributo di base del Fondo di Previdenza Generale ENPAM. La caratteristica che la distingue da quasi ogni altro contributo è che non è legata al reddito: la paghi identica se fatturi 200.000 € o se non fatturi nulla, perché il presupposto non è l'attività ma l'iscrizione all'Albo. È dovuta dal mese successivo all'iscrizione fino al raggiungimento dell'età pensionabile o alla cancellazione. In cambio garantisce la previdenza di base, la copertura per invalidità e premorienza e le tutele di categoria.

Il presupposto è l'iscrizione all'Albo, non l'esercizio della professione: per questo la Quota A non si sospende.
Le fasce e gli scatti: dove pesa di più

Gli importi indicati sono i valori 2026: la Quota A è rideterminata ogni anno dall'Ente. L'importo cambia in funzione dell'età anagrafica, con quattro soglie: studenti, fino a 30 anni, dai 30 ai 35, dai 35 ai 40 e infine dai 40 anni fino all'età pensionabile, di gran lunga la più onerosa. Il salto più significativo è quello dei 40 anni: l'importo passa da poco più di mille euro a oltre duemila. Gli scatti sono automatici — non devi comunicare nulla, ma nemmeno ti viene ricordato in anticipo.

Lo scatto dei 40 anni quasi raddoppia il contributo: mettilo a budget prima che arrivi l'avviso.
Come e quando si paga

La scadenza ordinaria per il pagamento in unica soluzione è il 30 aprile. In alternativa si può rateizzare senza interessi in 4 rate o in 8 rate mensili da aprile a novembre. La rateizzazione è possibile solo con domiciliazione bancaria SDD attiva, da attivare entro il 31 marzo; se la attivi dopo, vale dall'anno successivo. Senza domiciliazione si utilizza l'avviso PagoPA, pagabile presso banche, uffici postali, tabaccherie e App IO.

Rateizzare senza interessi si può, ma solo con SDD attivata entro il 31 marzo. È un termine che non si recupera.
Riduzioni, ritardi e recupero fiscale

Chi attraversa una fase di difficoltà economica può chiedere una contribuzione ridotta presentando l'apposito modulo dall'area riservata: non è automatica, va domandata. In caso di versamento tardivo l'Ente applica sanzioni e interessi crescenti con il ritardo. Sul piano fiscale, tutti i contributi obbligatori versati all'ENPAM — Quota A, contributo di maternità e Quota B — sono interamente deducibili dal reddito complessivo, senza tetti. MedWorks verifica la correttezza della tua posizione contributiva e recupera le deduzioni non sfruttate. Richiedi un check della posizione.

Nessun tetto alla deducibilità: sui contributi ENPAM il recupero fiscale segue la tua aliquota marginale.
Contenuto informativo, non consulenza previdenziale o fiscale. Gli importi della Quota A e del contributo di maternità sono rideterminati annualmente: verifica sempre i valori in vigore sul sito ENPAM o nella tua area riservata prima di effettuare versamenti. Aggiornato a luglio 2026.