(scelta tua)
(a prescindere dal reddito)
- Verifica nella tua area riservata su enpam.it la tua posizione e la fascia d'età in cui ricadi.
- Salva in calendario la scadenza del 30 aprile per il versamento annuale della Quota A.
- Valuta la domiciliazione bancaria (da attivare entro il 31 marzo) per rateizzare in 4 o 8 rate senza interessi.
- Controlla se hai diritto a riduzioni o agevolazioni e, in caso di dubbi, fatti affiancare da un consulente previdenziale.
- Non dare per scontato che "se non guadagno, non pago": la Quota A è dovuta a prescindere dal reddito.
- Non ignorare gli avvisi ENPAM: il primo anno non si versa, ma la Quota A viene richiesta all'inizio dell'anno successivo.
- Non confondere la Quota A (fissa, per tutti) con la Quota B (sul reddito libero-professionale): sono due contributi distinti.
- Non lasciare scadere il termine senza pagare né rateizzare: rischi sanzioni e interessi di mora.
Quando ti iscrivi a una scuola di specializzazione devi essere iscritto all'Albo professionale. E qui scatta un automatismo che molti scoprono troppo tardi: dal giorno dell'iscrizione all'Albo sei automaticamente iscritto anche all'ENPAM, la cassa di previdenza dei medici e degli odontoiatri. Non c'è una domanda separata da presentare: l'iscrizione previdenziale segue automaticamente quella all'Ordine.
La Quota A è il contributo previdenziale minimo dovuto da tutti i medici iscritti, indipendentemente dal reddito e dal tipo di attività svolta. È un contributo "soggettivo": varia solo in base alla tua età e alla tua posizione professionale, non a quanto guadagni. Per questo la versi anche da specializzando, pur avendo un contratto di formazione: non stai pagando sul tuo stipendio, stai versando il minimo che ogni iscritto deve alla propria cassa.
L'importo cresce con l'età. A titolo indicativo, per il 2026: fino a 30 anni ca. € 304,73/anno; da 30 a 35 anni ca. € 591,47/anno; da 35 a 40 anni ca. € 1.109,92/anno; oltre 40 anni ca. € 2.049,83/anno. A questi va aggiunto un contributo annuo di maternità/adozione di ca. € 84,26. Da specializzando under 30 ricadi nella fascia minima: l'importo è contenuto, ma resta dovuto ogni anno.
Il primo anno di iscrizione all'Albo non versi nulla: la Quota A ti viene notificata e richiesta all'inizio dell'anno successivo. Da lì in poi, la scadenza ordinaria è il 30 aprile di ogni anno. Puoi pagare in unica soluzione oppure, attivando la domiciliazione bancaria entro il 31 marzo, rateizzare in 4 o 8 rate senza interessi.
Tanti specializzandi credono di pagare "una cosa sola". In realtà, se svolgi anche attività libero-professionale (es. partita IVA, intramoenia), oltre alla Quota A puoi dover versare la Quota B, calcolata sul reddito professionale con aliquota dedicata. Inoltre, se sei specializzando con attività libero-professionale, ti iscrivi e versi anche alla Gestione Separata INPS. Tre binari diversi, regole diverse: capire dove ricadi è il primo passo per non sbagliare.