| Riscatto agevolatoart. 20 D.L. 4/2019 | Riscatto ordinariometodo contributivo | |
|---|---|---|
| Base di calcolo | Minimale artig./commerc. 2026 € 18.808 × aliquota IVS 33% | Reddito medio ultimi 12 mesi precedenti la domanda |
| Dipende dal reddito attuale? | No — importo fisso per anno riscattato | Sì — sale con il reddito dichiarato |
| Perché chiederlo presto conviene | Il minimale si rivaluta ogni anno: prima costa meno in assoluto | La borsa è un reddito più basso di un futuro stipendio da dirigente medico |
| Importo 2026 indicativo per anno riscattato | ≈ € 6.200/anno (€ 18.808 × 33%) | Variabile, ancorato al reddito dichiarato |
- Verifica quanti anni del corso di laurea (durata legale, 6 anni per Medicina e Chirurgia) sono effettivamente riscattabili e se per quel periodo eri privo di altra copertura contributiva obbligatoria.
- Richiedi all'INPS — o simula con lo strumento online — sia il calcolo agevolato che quello ordinario sulla Gestione Separata, e confronta i due importi prima di scegliere.
- Se opti per il metodo ordinario, valuta di presentare domanda mentre il tuo reddito di riferimento è ancora quello della borsa, non quello di un futuro contratto da dirigente medico.
- Pianifica la rateizzazione (fino a 120 mesi) tenendo conto che la deduzione IRPEF ti serve un reddito imponibile su cui scaricarla: se in quell'anno hai solo la borsa (esente), valuta di farla coincidere con redditi imponibili da guardie o sostituzioni.
- Non rimandare la domanda "perché poi guadagnerò di più": nel metodo ordinario un reddito più alto significa quasi sempre un riscatto più caro.
- Non confondere il riscatto agevolato con quello ordinario: il primo ha un importo fisso legato al minimale, il secondo è proporzionale al reddito — condizioni di accesso e convenienza sono diverse.
- Non provare a riscattare periodi già coperti da altra contribuzione obbligatoria: quegli anni non sono riscattabili.
- Non dare per scontato di poter dedurre subito l'intero importo delle rate se in quell'anno non hai reddito imponibile sufficiente: verifica come e quando recuperare la deduzione.
Il riscatto della laurea trasforma gli anni di studio universitario in anni di contribuzione previdenziale validi per il diritto e per la misura della pensione. Dal momento in cui ti iscrivi alla scuola di specializzazione sei iscritto alla Gestione Separata INPS (L. 296/2006), il che rende possibile valutare il riscatto già in questa fase, senza aspettare di diventare specialista. Il punto da cui parte ogni valutazione è semplice: il costo del riscatto non è fisso nel tempo allo stesso modo per tutti i metodi, e questo rende la tempistica della domanda una variabile, non un dettaglio.
Il riscatto agevolato (art. 20, comma 6, D.L. 4/2019, conv. L. 26/2019) ha un costo fisso per anno riscattato: si calcola applicando l'aliquota IVS del 33% al minimale annuo di reddito previsto per artigiani e commercianti (€ 18.808 per il 2026), per un importo di ≈ € 6.200 per anno (€ 18.808 × 33% ≈ € 6.207). Il riscatto ordinario (metodo contributivo) ha invece un costo proporzionale al reddito: si applica l'aliquota della Gestione Separata in vigore al momento della domanda al reddito medio degli ultimi 12 mesi precedenti la richiesta.
Nel metodo ordinario, il costo è ancorato al reddito degli ultimi 12 mesi: la borsa di specializzazione è quasi sempre più bassa di un futuro stipendio da dirigente medico, quindi riscattare ora — da specializzando — tende a costare meno che farlo dopo. Nel metodo agevolato, il costo è fisso ma non è immutabile nel tempo: il minimale artigiani/commercianti su cui si calcola si rivaluta ogni anno, quindi anticipare la domanda tende a fissare un importo più basso in termini assoluti. C'è poi un effetto meno immediato ma reale: anticipare gli anni di anzianità contributiva può avvicinare la data utile per la pensione anticipata, dove contano i requisiti complessivi di contribuzione raggiunti.
È riscattabile la durata legale del corso di laurea (6 anni per Medicina e Chirurgia), e separatamente possono essere riscattabili anche periodi di dottorato di ricerca o di corsi di specializzazione della durata minima prevista dalla norma. Non sono invece riscattabili i periodi per cui risultavi già coperto da altra contribuzione obbligatoria: il riscatto serve a coprire i "vuoti" contributivi, non a duplicare contribuzione già versata.
L'importo versato per il riscatto è interamente deducibile dal reddito complessivo IRPEF e può essere rateizzato fino a 120 mesi senza interessi. Per lo specializzando c'è però un punto da non perdere di vista: la borsa di specializzazione è esente IRPEF (D.Lgs. n. 368/1999), quindi se nell'anno in cui paghi le rate non hai altro reddito imponibile (es. da guardie o sostituzioni), la deduzione rischia di restare "a vuoto" perché non c'è imposta da cui sottrarla. Vale la pena pianificare il calendario delle rate insieme alla propria situazione reddituale complessiva, anno per anno.
Tra metodo agevolato, metodo ordinario, rateizzazione e deducibilità reale, la scelta migliore cambia da persona a persona in base a borsa, eventuali redditi da guardie/sostituzioni e programmi di carriera. La consulenza previdenziale MedWorks simula entrambi i metodi sul tuo caso specifico e ti aiuta a decidere se — e quando — conviene presentare la domanda di riscatto.